05 - La litoranea veneta

Partenza
Portogruaro
Arrivo
Punta Sabbioni
Lunghezza totale
81.1 km

Proposta di viaggio

Ancora acqua e terra: bonifiche, ponti levatoi, idrovore, reti a bilanciere, casoni, foci, canali, canneti, argini. E anche orizzonti infiniti e tramonti infuocati su tremule acque. Dai centri storici di Portogruaro e Concordia Sagittaria ci spostiamo verso Caorle, correndo a fianco della rete di canali che forma la Litoranea veneta, via di navigazione che mette in comunicazione il Golfo di Trieste con la laguna di Venezia. Si pedala lungo la cosiddetta “Ciclovia delle spiagge”. Numerosi gli spunti di osservazione e di visita, dalla laguna di Caorle a località come Brian e le sue “chiuse vinciane” che impediscono la risalita delle acque salate nelle canalizzazioni della bonifica. Da non dimenticare una visita alla preziosa pineta di Eraclea mare – piantumata per proteggere dalle mareggiate la retrostante area bonificata – e neppure la monumentale idrovora presso Torre di Fine, testimonianza della grande opera di prosciugamento delle paludi. Poi la laguna del Mort – la vecchia foce del Piave, ora oasi naturalistica –, e il ponte di barche sull’attuale foce del Piave, a Cortellazzo. E ancora l’arrivo a Jesolo paese, il corso del Sile e la laguna di Venezia costeggiata fino alle località di Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni, anch’esse centri turistici rinomati.

Descrizione

Da Portogruaro torniamo sui nostri passi ripassando per Concordia Sagittaria e per Sindacale: da qui si gira verso sud-est dirigendosi verso Caorle e la sua laguna. È consigliata una breve deviazione su ciclabile per recarsi nella zona di Falconera, una delle più suggestive aree naturali del Veneto, tra silenzi infiniti, stormire di fronde, richiami di uccelli e i numerosi casoni da pesca dai caratteristici tetti di canne palustri. A Caorle è assolutamente consigliata la visita al Duomo dell’XI secolo, caratterizzato dal campanile cilindrico in stile romanico visibile da lontano. Si prosegue per Porto Santa Margherita – centro turistico conosciuto per un’attrezzata darsena da diporto – per continuare fino alla laguna del Mort, il ramo morto delle foci del Piave diventato una preziosa oasi naturalistica. Eccoci quindi a Eraclea mare – ennesima località turistica –, poi si attraversa un pittoresco ponte di barche che ci fa superare il Piave, fiume che sfocia proprio qui, a Cortellazzo. Tenendosi sulla destra orografica del canale Cavetta – teatro di aspri scontri durante la Grande Guerra – si giunge a Jesolo paese. Risalendo il sinuoso corso del fiume Sile (o Piave Vecchia), sull’argine destro si arriva alla Conca di Navigazione del Cavallino, con le vecchie porte costruite dalla Serenissima nel 1632. Da qui si costeggia il canale Casson e poi, per la suggestiva via Pordelio, si lambisce la laguna fino a giungere a Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni, dove avviene l’imbarco per il Lido e Venezia.

Condizioni: quasi tutto il percorso è su strade a traffico promiscuo, seppur poco frequentate a parte un paio di passaggi su provinciali

Indirizzi utili:

IAT Caorle
Rio Terrà delle Botteghe, 330021 Caorle 
T. +39 041 5298711
info@turismovenezia.it

IAT Jesolo
piazza Brescia 13, 30016 Jesolo
T. +39 041 5298711
info@turismovenezia.it

IAT Punta Sabbioni
piazzale Punta Sabbioni, 30010 Cavallino Treporti
T. +39 041 5298711
info@turismovenezia.it

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