02 - La via della Serenissima

Da Portorož (Portorose) e Koper (Capodistria) si giunge a Trieste e all’omonimo golfo grazie a un traghetto da Muggia. Quindi ci s’inerpica sul Carso attraverso la ciclabile della Val Rosandra, con splendida vista sul mare; poi si prosegue verso Basovizza e quindi si plana verso Duino, impreziosita dalle falesie a strapiombo sull’acqua e dallo scenografico castello. In alternativa da Trieste si può raggiungere in treno la cittadina di Monfalcone. Ora ci si trova in “Bisiacaria” – terra tra i fiumi Timavo e Isonzo – che si attraversa per giungere a Grado, sospesi tra terra, mare, laguna, fiumi e canali. Quindi si transita per Aquileia, gioiello d’arte romana e bizantina, proseguendo verso la laguna di Marano e Lignano Sabbiadoro. Anche qui c’è la possibilità di arrivarci in barca da Grado. Poi si va a Bibione per puntare verso il sito archeologico di Concordia Sagittaria e il bel centro di Portogruaro, adagiato sulle rive del Lemene. Quindi si torna verso il litorale lungo la ciclovia delle spiagge: Caor­le, Eraclea, Cortellazzo per giungere a Jesolo e al Cavallino, gli orti della laguna di Venezia. Da Punta Sabbioni, con breve passaggio in motonave, si approda all’isola del Lido di Venezia, che si percorre nella sua interezza per imbarcarsi sul traghetto per Pellestrina, che ci introduce in un’atmosfera autentica, tra mare e laguna, fino a giungere di fronte a Chioggia. In alternativa, dal Lido, ci si può recare a Venezia, naturale approdo di questo viaggio sulle rotte della Serenissima.

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